Aggiornamento linee-guida Usa: tutte le donne dovrebbero assumere acido folico

Aggiornamento linee-guida Usa: tutte le donne dovrebbero assumere acido folico

Secondo le nuove linee-guida sulla supplementazione di acido folico nelle donne in età fertile - redatte dalla U.S. Preventive Services Task Force e pubblicate dalla rivista JAMA (Journal of American Medical Association) - l’assunzione di acido folico è raccomandata per tutta le donne in età fertile, e non solo per chi sta cercando di avere un figlio.
L’obiettivo primario è sempre quello di prevenire difetti e malformazioni congenite negli eventuali nascituri.

La raccomandazione estende all’età fertile l’assunzione di acido folico e ribadisce quanto già affermato dall’ente statunitense nel 2009 e, cioè, che le donne in gravidanza, o che ne pianificano una, dovrebbero assumere dai 0,4 ai 0,8 mg di acido folico al giorno per prevenire i difetti del tubo neurale.

«I difetti di tubo neurale includono l'anencefalia e la spina bifida, e negli Stati Uniti circa 1.200 gravidanze all'anno danno luogo a feti anencefalici, mentre sono circa 1.500 i bambini che nascono con la spina bifida, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention» si afferma nella pubblicazione.

L’aggiornamento delle linee guida è il frutto del riesame della letteratura sull'argomento, ed in particolare di uno studio clinico randomizzato, due studi di coorte, otto studi caso-controllo e due pubblicazioni già considerate nelle precedenti linee guida, per un totale di almeno 41.802 partecipanti.

Tutti questi studi riguardavano la capacità dei supplementi di acido folico di prevenire difetti del tubo neurale nei feti, come la spina bifida e l'anencefalia.

Secondo gli esperti, i benefici della supplementazione con acido folico sono “sostanziali”, senza rischi apprezzabili, e l'assunzione anche da parte delle donne che non cercano di avere un bambino potrebbe mettere al riparo anche quelle gravidanze, circa metà del totale, che sono inaspettate.

Fonte: JAMA Network

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