Quando si formano i DTN?

La genesi dei difetti del tubo neurale (DTN) risale ad un preciso momento embriologico, precisamente tra la 24° e la 28° giornata dal concepimento, nel quale non si verificherebbe la saldatura della cresta neurale dell’embrione, situata a livello della linea mediana del dorso embrionario, dal cranio al tratto terminale della spina dorsale.

A seconda dell’entità del danno generato dalla mancata chiusura ci si può trovare di fronte a quadri di diversa gravità che vanno appunto dall’anencefalia (assenza completa del cranio) incompatibile con la vita, al meningocele e al mielomeningocele con fuoriuscita di materiale cerebrale dall’ apertura presente, alla spina bifida occulta o aperta a seconda che vi siano minimi problemi nervosi oppure paralisi degli arti e/o incontinenza sfinteriale qualora lo stoma abbia favorito la fuoriuscita di tessuto nervoso.

Quali sono le cause dei DTN?

Le cause sembrano essere molteplici e multifattoriali: si pensa ad una predisposizione etnica, a cause ambientali, alla comparsa di febbre in gravidanza, all’uso di determinati farmaci (antiepilettici) o alla coesistenza di patologie materne croniche (diabete, iperomocisteinemia, etc.).

Ma tra le cause, la carenza di folati è stata identificata con certezza. Del resto è facilmente intuibile se si pensa al ruolo fondamentale di tale coenzima nella corretta replicazione cellulare tipica delle cellule in rapida proliferazione.

Il meccanismo patogenetico potrebbe risiedere nel fatto che la riduzione delle concentrazioni di acido folico porterebbero a:

  1. maggiore concentrazione di omocisteina nel liquido amniotico con effetto embriotossico dello stesso sull’embrione;
  2. minore disponibilità intracellulare della s-adenosil-metionina con ridotta transmetilazione e sintesi del DNA, del tRNA e di altri substrati;
  3. alterazione della sintesi del DNA per incorporazione di URACILE con conseguenti rotture cromosomiche ed alterazioni del DNA-repair.

L'incidenza dei DTN

I DTN si verificano dallo 0,5 a 3 neonati su 1000 nati vivi da gravidanze di donne non a rischio.
Invece nella popolazione femminile “a rischio”, vale a dire donne affette da anemia megaloblastica, o da malattie croniche come il diabete o l’iperomocisteinemia, o ancora pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici o infine donne che hanno già avuto una gravidanza con feto colpito da difetti del tubo neurale, il rischio di ricorrenza viene stimato di 5-10/1000 nati vivi. Fondamentale sottolineare che soltanto il 5% dei difetti del tubo neurale si verifica in gravidanze considerate a rischio per questa patologia.

Oltre ai DTN anche le malformazioni cardiache, renali, degli arti, la palatoschisi e l’ano imperforato sembra possano essere correlate alla carenza di acido folico, anche se le prove di efficacia sono meno evidenti.